nocchiero_solitario | |
| ...ci andavano solo i nazionali di quel paese ?
Già, tanto tempo fa.
Oggi va di moda far prendere la doppia nazionalità ad un giocatore per farlo giocare in una nazionale diversa.
Intendiamoci, non è che in passato non sia già accaduto e non è che accada solo da noi, basti pensare a quanti inglesi con passaporto giamaicano abbiano militato nella nazionale reggae pur di giocare da qualche parte.
Ma ora inizia a diventare scandaloso.
Prima Amauri, ora Acquafresca... ma dico io, posso capire che nei club non esista più l'attaccamento alla maglia e che le bandiere si estingueranno con Paolo Maldini ma è possibile che questo debba pure accadere alle nazionali ?
Un giocatore deve avere una patria di riferimento a cui sentirsi legato; perché gli ha dato i natali, perché lo ha cresciuto ecc... che senso ha sentirsi in dubbio su quale nazionale scegliere ?
E' davvero assurdo.
Arriveremo al punto che i giocatori sceglieranno di giocare nella nazionale italiana solo per avere più visibilità nei mercati internazionali.
Vergognoso.
Poi, tanto per chiudere in bellezza mi viene in mente Camoranesi. Ok, decisione difficile la sua, opta per la nazionale Italiana... ma non canta l'inno. Lo intervistano e risponde laconicamente che non se la sente, non vuole essere un'ipocrita, ha aiutato la nazionale a vincere il mondiale ma non si sente italiano...
Ma che schifo. |
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